Ultima modifica: 25 febbraio 2019
Istituto Comprensivo Statale "Picentia" > Progetto – Star bene a scuola

Progetto – Star bene a scuola

PROGETTO STAR BENE A SCUOLA

Candidato nell’ambito dell’avviso pubblico per la realizzazione di “Percorsi di inserimento attivo per gli alunni con bisogni educativi speciali” (Azioni 2 e 3 del fondo per lo Sviluppo e la Coesione 2007-2013), il progetto, sesto (ex aequo) nella graduatoria regionale su 143, è stato presentato da una rete di cinque istituti scolastici salernitani, (Ic San Tommaso d’Aquino, Ic Giovanni XXIII, Ic Monterisi, Ic Rita Levi Montalcino), con capofila l’Istituto comprensivo Picentia di Pontecagnano Faiano, in collaborazione con il Consorzio La Rada, ente del terzo settore.

Descrizione del progetto

Al centro del progetto gli alunni in condizioni di svantaggio socio culturale, linguistico ed economico, che non potendo usufruire del docente di sostegno hanno bisogno di essere maggiormente tutelati: per loro sono previsti, presso la scuola di appartenenza, interventi pomeridiani di rafforzamento delle competenze di base di Italiano, italiano L2 e Matematica, da calendarizzare entro l’anno scolastico 2019/2020. Educatori specializzati nel recupero di alunni con Bes lavoreranno con piccoli gruppi a supporto dell’apprendimento, al fine di sostenere l’inclusione, la proficua partecipazione alle attività didattiche e la motivazione allo studio.

«La presenza di alunni con Bes negli istituti della rete è in continuo aumento e rappresenta una sfida per l’inclusione e le pari opportunità che le scuole della rete intendono affrontare costituendosi come gruppo di lavoro che già da tempo attua interventi innovativi e sperimentali di contrasto al disagio psicologico e sociale. Un progetto fondamentale per la lotta alla dispersione scolastica particolarmente rilevante nei nostri territori».  Il finanziamento prevede oltre al doposcuola specialistico, la formazione dei docenti per la gestione delle classi difficili, e il rafforzamento dell’alleanza con i genitori grazie alle Riunioni di famiglia (Rdf), «uno strumento tra l’altro già utilizzato in buona parte di questi istituti nell’ambito di un progetto europeo attuato con l’Università Cattolica di Milano».

Documentazione progetto

 




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